Pubblicazioni
La musica che resta
– La musica che resta Musicoterapia con Alzheimer Parkinson e terza età
Un viaggio dove la musica diventa memoria, cura, presenza. La musica non è solo arte: è linguaggio, memoria, identità. In questo volume, l’autore esplora il ruolo della musicoterapia nella terza età e nelle demenze con uno sguardo che unisce rigore scientifico e sensibilità umanistica. Attraverso casi clinici, richiami alla letteratura e alla tradizione musicale, il testo mostra come il suono possa sostenere la memoria, favorire la relazione, rinforzare il movimento e generare benessere anche nei contesti di maggiore fragilità. Un’opera nuova nel modo di raccontare, completa e appassionata che amplia i confini della disciplina, restituendo alla musica la sua funzione originaria: accompagnare, curare, far sentire vivi. Un libro per chi lavora nella cura, ma anche per chi crede che la musica possa ancora cambiare il modo in cui abitiamo il tempo. (testo di prossima pubblicazione)
Il tempo dell’ascolto

– Il tempo dell’ascolto Guida all’utilizzo consapevole di playlist musicali per chi vive l’Alzheimer
Quando la memoria si incrina e le parole faticano a restare, la musica può diventare un luogo abitabile. Non come intrattenimento né come nostalgia, ma come presenza discreta che accompagna. Questo libro nasce dall’esperienza diretta della musicoterapia con persone che vivono l’Alzheimer e altre fragilità cognitive. Si rivolge a caregiver familiari, operatori e professionisti che condividono la quotidianità della cura e cercano strumenti semplici, rispettosi e sostenibili nel tempo. L’autore guida il lettore nella costruzione e nell’uso consapevole delle Playlist musicali: non raccolte casuali di brani, ma percorsi sonori capaci di sostenere i passaggi delicati della giornata, favorire la relazione e ridurre l’agitazione. La musica, scelta con misura, può ancora fare spazio. (testo di prossima pubblicazione)
Disponibile all’acquisto su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0GNN28KH6
Musicoterapia con il malato di Alzheimer
– Musicoterapia con il malato di Alzheimer Autori vari, Progetto anziani musicoterapia, Alzheimer Italia, Milano 2003 (testo esaurito)
Autori:Pierluigi Altea, Roberto Bellavigna, Roberto Carnaghi, Nicola Corti, Francesco Delicati, Giacomo Downie, Luca Pozzi e Lucia Corno. Formato 17×24 180 pagine.
Un libro-documento, primo del genere in Italia, riunisce le esperienze di un gruppo di musicoterapeuti che lavorano da anni con i malati di Alzheimer

Il testo, ha lo scopo di rendere pubbliche esperienze che già da alcuni anni vengono attuate in case di riposo ed in centri diurni a conduzione pubblica o privata. E’ un viaggio nelle applicazioni della musica con la malattia di Alzheimer.
“…. che vuoi, abbiamo scoperto che è malato di Alzheimer, per lui ormai non c’è più nulla da fare se non aspettare che muoia”.
Non avendo la medicina ufficiale ancora trovato un farmaco in grado di guarire questa malattia, siamo tutti convinti che per l’Alzheimer non esista alcuna cura. Ma curare una persona significa innanzitutto prendersene cura e migliorare, per quanto possibile, la sua qualità di vita. E’ anche se oggi l’Alzheimer è ancora inguaribile, esistono cure che possono migliorare la qualità di vitadel malato. Tra queste la Musicoterapia ha senza dubbio un ruolo privilegiato. Nonostante il progressivo deterioramento delle sue facoltà cognitive e funzionali, in moltissimi casi il malato di Alzheimer è in grado di ricordare le melodie e spesso anche le parole di motivi che sono stati la colonna sonora della sua vita. Quale la spiegazione? Secondo gli esperti probabilmente il motivo è che la musica coinvolge l’individuo principalmente sul piano emozionale e non su quello cognitivo. E sono le emozioni a riportare a galla le parole di una canzone o il suono di uno strumento. “Il potere del suono che restituisce al demente ponti privilegiati di comunicazione” “Il musicoterapeuta che diventa “ambasciatore di una cosa bella” che può condividere con i malati” “La lettura della musicalità che la persona esprime con il suo corpo, con la postura, con i movimenti, con i comportamenti psico-senso-motori” “L’attenzione al paesaggio sonoro della vita lavorativa del malato per trovare spunti musicali da utilizzare con lui” Questi e altri spunti in “Musicoterapia con il malato di Alzheimer”. Si tratta di un libro-documento, primo del genere in Italia, sulle varie esperienze di un gruppo di musicoterapeuti, provenienti da tutta Italia, che da anni lavorano con anziani e malati di Alzheimer e si sono riuniti in un’associazione denominata P.A.M. (Progetto Anziani Musicoterapia). Il testo, pubblicato dalla Federazione Alzheimer Italia con la collaborazione dell’Associazione P.A.M., vuole mettere in evidenza quante e quali cose straordinarie la musica è in grado di fare con e per un malato di Alzheimer.
Frammenti
– Frammenti Espedienti musicali fra arte e terapia, Progetto anziani musicoterapia

Il CD è pensato come esito di un lavoro di musicoterapia con persone affette da Alzheimer, dove il materiale sonoro prodotto dagli ospiti (voci, suoni, ritmi) viene trasformato in composizioni. Contiene 24 brani, suonati o cantati, creati a partire da spunti offerti da persone con malattia di Alzheimer (vocalizzi, frammenti di parola, intonazioni spontanee, ecc.).
Ha quindi una doppia funzione:
Artistica: raccolta di brani originali, con una scrittura e un’esecuzione curate.
Terapeutica e testimoniale: mostrare come, anche in stadi avanzati di decadimento cognitivo, restino vive tracce sonore e comunicative che possono essere accolte, sviluppate e restituite nella forma del brano musicale.
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